Self Media Lab

Self Media Lab. Scritture, Performance, Tecnologie del Sé

Il progetto in cinque punti

1. Origine. Il Self Media Lab. Scritture, Performance, Tecnologie del Sé nasce nel febbraio del 2010 a Roma (Convegno Fiat Imago, Pereat Mundus) con l’idea di costituire un gruppo di ricerca interuniversitario interessato a raccogliere diversi aspetti della riflessione in corso intorno alle forme e ai modi dell’autoritrattistica e delle scritture autobiografiche nel contemporaneo, a partire da una ricognizione dell’incidenza del fenomeno nel quadro del nuovo scenario artistico e mediale tecnologicamente avanzato.

Una prima fase del progetto è maturata alla luce di una serie di seminari, di lettorati, di incontri volti ad una preliminare raccolta bibliografica sulla questione a ad una prima mappatura di esperienze, di opere e di progetti web analizzati come case studies per identificare le caratteristiche e la portata dei fenomeni di self-inscriptions nelle forme testuali del presente.

In una seconda fase si sono definite delle prospettive di ricerca comuni e si è elaborato un piano di lavoro interessato in particolar modo a tracciare le caratteristiche dei modelli autoritrattistici per la nuova medialità, sviluppando una riflessione sulla dimensione impersonale dei gesti automostrativi favoriti dalle nuove tecnologie. La ricerca ha avuto come esito la pubblicazione curata da Federica Villa, Vite Impersonali. Autoritrattistica e Medialità, Pellegrini Editore, Cosenza 2012.

Dal 2013 il Self Media Lab si costituisce come osservatorio permanente afferente al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, proponendosi come centro di raccolta della riflessione sui fenomeni di self-inscriptions tra scritture, arti performative e nuove tecnologie. In particolare intende sostenere una piattaforma di discussione fortemente interdisciplinare scaturita dalla convergenza di diversi progetti di dottorato ricerca in atto in alcune università italiane (Università di Pavia, Università di Torino, Università Cattolica Milano, Università di Padova, Università di Udine, Università di Bologna, Università di Messina) e straniere (Université Nouvelle Sorbonne – Paris 3, University of Cork).

2. Linee di interesse. Tre sono le linee di intervento della ricerca del Self Media Lab. Le scritture del Sé: forme e modi della testualità contemporanea legate alla produzione di auto fiction, found footage, autobiografismi, diaristica, lettere, ecc.. La performance del Sé: drammaturgie legate al teatro di narrazione e alle restituzione in forma di monologo della cronaca e della Storia. Le tecnologie del Sé: forme e modi dell’autoritrattistica contemporanea tecnologicamente avanzata, profili social network, time-lapse self-portraits, blog, photogalleries, viedo-lettere ecc.. Rispetto a queste tre linee di intervento il Self Media Lab intende: (i) procedere con l’aggiornamento della mappatura di fenomeni, opere e progetti in corso; (ii) definire un primo quadro di campi tematici di interesse per i case studies (soggettività, impersonale, collettivo vs individuale, pubblico vs privato, serie, cronologia vs datazione, memorialistica, testimonianza, ecc.); (iii) seguire particolari esperienze artistiche o progetti web come focus privilegiati per rintracciare la sistematicità dei fenomeni.

3. Attività. Il Self Media Lab si propone di istituire un network universitario di attenzione alle forme e ai modi dell’autoritrattistica e delle scritture autobiografiche nel contemporaneo. Per fare questo propone quindi: (i) una serie di seminari internazionali di studio (il primo il 10.04.2013: Rewriting and Self Inscription. Storia, Immagini, Memoria); (ii) lezioni magistrali e conferenze di studiosi intorno a specifiche pubblicazioni o temi di interesse del Self Media Lab; (iii) la costruzione di un sito con aggiornamento puntuale degli oggetti di studio; (iv) azione di tutoring delle ricerche dottorali intorno agli argomenti di interesse del Self Media Lab.

4. Organizzazione. Il Self Media Lab è coordinato da Federica Villa e da Fabrizio Fiaschini e si avvale di un Comitato Scientifico internazionale che garantisce la qualità dei progetti di ricerca proposti. Il Comitato direttivo propone le linee di ricerca e condivide la programmazione annuale; lo Staff Organizzativo che opera internamente e si occupa della programmazione, dell’organizzazione e dello svolgimento delle attività nel suo complesso e si avvale di una serie di Collaboratori esterni secondo le specifiche competenze scientifiche.

5. Sede e contatti. Il Self Media Lab ha sede presso la Sezione Spettacolo del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Pavia, Palazzo San Tommaso, P.zza del Lino, 2. 27100 Pavia, tel. 0382.984774, selfmedialab@gmail.com.