La cura della memoria I (Ed 2017)

Presentazione

La Scuola, promossa dal Self Media Lab in collaborazione con il progetto di ricerca Per-formare il sociale (Prin 2015), intende inaugurare un osservatorio interdisciplinare sulle pratiche visive e performative che ragionano sui processi di custodia della memoria in relazione alla definizione dell’identità, a fronte di una delega sempre maggiore e disorganica del Sé mnestico alle memorie esterne garantite dalle nuove tecnologie. A partire da questa premessa, la Scuola privilegia un segmento operativo specifico che gravita intorno a questioni chiave della nostra contemporaneità: soggetto, identità, relazione, luogo, storia. Curare le relazioni della memoria in una visione integrata significa individuare un ambito di intervento comune su cui sperimentare, in modo innovativo, l’efficacia di pratiche artistiche, visive (foto e video-documentazione) e performative (teatro).
In questa sua vocazione interdisciplinare e integrata, la proposta si inserisce nella prospettiva sistemica dei più recenti approcci al concetto di “cura”, orientati a superare una visione strettamente biomedica del disagio (la logica del to cure), inquadrandola in un processo risocializzante più ampio, di tipo biopsicosociale, dove interagiscono più soggetti e ambiti di intervento (psicologici, sociali, espressivi e creativi), ritenuti fondamentali per migliorare la qualità della vita nel contesto delle relazioni quotidiane (la logica del to care).

Stuttura

Le lectures, tenute da Keynote Artists, hanno l’obiettivo di offrire prospettive e metodi di lavoro sul tema della memoria, a partire da una visione interdisciplinare che metta in dialogo filosofia, estetica, cultura visuale, psicoterapia e teatro. Queste lezioni quadro apriranno le singole giornate di lavoro, proponendo, di volta in volta, uno specifico tema di riflessione (memoria e soggetto; memoria e relazione; memoria e identità; memoria e luoghi; memoria e storia).
I workshop prevedono un dialogo tra studiosi e artisti, a partire dalla condivisione di singolari percorsi creativi che negli ultimi anni hanno segnato la riflessione sulla memoria in relazione alle arti visive e performative. La proposta dei laboratori si articola su due versanti.

  1. Il genogramma teatrale a cura di Fabrizio Fiaschini
  2. Genogramme paysager a cura di Chatal Neve Hanquet
  3. Memorie di corpi in movimento a cura di Ilenia Caleo
  4. Lo spazio delle relazioni a cura di Sonenalé
  1. L’atelier del documentario a cura di Filippo Ticozzi
  2. L’anfiteatro della memoria a cura di Tommaso Lipari

Programma