Per-formare la memoria (arti performative) 2017

SCHEDE LABORATORIO

Il genogramma teatrale (Fabrizio Fiaschini) – 5 h

Il “genogramma” è uno strumento terapeutico che si basa sulla rappresentazione grafica e sulla restituzione orale dei tratti salienti della propria famiglia di origine e delle tre precedenti generazioni per svelare la rete complessa e spesso inconscia dei legami funzionali, relazionali, di ruolo affettivi ed emotivi specifici di ogni famiglia.
La variante del genogramma teatrale proposta in questo laboratorio, ibrida il modello originale con
strumenti propriamente drammaturgici e mette in risalto il ruolo della memoria affettiva e immaginativa (e quindi creativa) nel processo di ricostruzione e narrazione drammatica delle relazioni familiari. La memoria “emotiva” sollecitata attraverso questo approccio, evoca memorie e immagini mentali (spesso simboliche e analogiche) che permettono che la descrizione esteriore dei legami familiari sia legata alla loro narrazione interiore. Ne scaturisce una trama affettiva che, da una sorgente nascosta, riporta inaspettatamente in superficie ciò che è stato dimenticato o rimosso. Il partecipante, come l’attore, è chiamato a intraprendere un itinerario interiore, un lavoro di autentica e consapevole riscoperta di Sé.

Programma

Lunedì 25 settembre 14.00|| 19.00

Momento di presentazione

Primo step: Costruzione del genogramma teatrale (training, fase di imitazione, rappresentazione grafica, foto della memoria)

Secondo step: Restituzione e rappresentazione del genogramma teatrale (storytelling e invenzione di una favola)

Condivisione collettiva

Conclusioni

 

Genogramme paysager (Chantal Neve Hanquet)– 5 h

Il “genogramma” è uno strumento terapeutico che si basa sulla rappresentazione grafica e sulla restituzione orale dei tratti salienti della propria famiglia di origine e delle tre precedenti generazioni per svelare la rete complessa e spesso inconscia dei legami funzionali, relazionali, di ruolo affettivi ed emotivi specifici di ogni famiglia.
Il genogramme paysager è una variante del modello originale, nella quale l’accento è posto sulla dimensione creativa della produzione grafica, al fine di far emergere i segmenti immaginativi che
sono isolati e analizzati sotto forma di azione psicodrammatica. In questo approccio la rappresentazione grafica, la sua spiegazione, il racconto di sé e il gioco psicodrammatico promosso
dai terapeuti consentono ai partecipanti di cogliere con maggiore chiarezza alcuni tratti della propria personalità e, attraverso una risonanza tra le diverse storie, di tessere un legame di esperienza particolare con gli altri membri del gruppo. Proprio il confronto e l’interazione tra i vari membri, stimola ognuno a interrogarsi su se stesso e a promuovere un lavoro interiore. Il laboratorio dedicato al genogramma paesaggistico non prevede solo l’enumerazione e il riconoscimento delle proprie radici genealogiche, ma sollecita un confronto emotivo e metaforico della propria storia individuale all’interno della più ampia storia familiare. La libertà permessa da questo approccio facilita una rilettura della propria storia e, di conseguenza, una possibile ridefinizione relazionale.

Programma

Lunedì 25 settembre 14.00 || 19.00

Momento di presentazione

Invito a rappresentare graficamente ciò che si desidera dire sulla storia della propria famiglia

Momento di lavoro individuale

Restituzione al gruppo dei lavori individuali (genogramma paesaggistico)

Proposta del gioco psicodrammatico

Conclusioni

 

Memorie dei corpi in movimento (Ilenia Caleo) – 3 h

Tracciare, ripetere, riprodurre. Esercizi di memoria fatti con il corpo. Muoversi nello spazio.
Lasciare un’impronta. Cosa accade nella ripetizione? Un gesto, una sequenza si modificano, si disfano, si dilatano. Il corpo ha un modo tutto suo di fare memoria, è un archivio di materiali effimeri. La ripetizione è una forma di continua riscrittura. Ogni memoria, dunque, una contraffazione.

Nota per i partecipanti: portate scarpe ed abbigliamento comodi. Oppure: venite vestiti come vi
pare, ma purché pronti al movimento.

Programma

Giovedì 28 Settembre, ore 16.15 || 19.00

 

Lo spazio delle relazioni (Sonenalé) – 3 h

Il progetto nasce con l’obiettivo di coinvolgere persone comuni, non solo professionisti del teatro e della danza, nella realizzazione di una performance che gioca col tema delle “relazioni” e dello “spazio delle relazioni”. Per partecipare alla performance non si richiedono particolari competenze ma è importante la voglia di divertirsi e mettersi in gioco.

Come vestirsi: provate a immaginare di vestirvi come se usciste una sera per andare a ballare in una sera di gala o in una balera o in una milonga o in un posto simile. Potete venire vestiti con abiti quotidiani e comodi per l’incontro di preparazione e portare il vostro abbigliamento elegante (compreso di scarpe) per indossarlo/prepararvi durante l’incontro.

Cosa portare: ognuno porti 2 oggetti legati per voi ad una dei seguenti sentimenti/tipo di relazioni: amicizia, amore, fiducia, affetto, odio (esempi: peluche, una foto con cornice, un giocattolo, un souvenir, gabbia volatili, cactus …)

Su un foglio scrivete una breve descrizione (max 3 righe) del perchè avete scelto quell’oggetto, a quale relazione è legato e di quale relazione è il simbolo, il ricordo, quello che resta. Alcuni di questi oggetti verranno utilizzati in scena per questa ragione non devono essere molto piccoli.

Potete trovare informazioni su di noi sul sito www.sonenale.it

Programma

Venerdì 29 settembre  ore 16.00 || 19.00

Esito laboratorio ore 20.00